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Le imposte da pagare per l’acquisto di prima e seconda casa

imposte prima casa

Facciamo un po’ d’ordine, perché quando si parla di casa non si scherza. Qui vogliamo offrirvi la migliore consulenza sugli obblighi fiscali per l’acquisto di una prima o di una seconda casa.
Innanzitutto, ricordiamo che sull’acquisto della prima abitazione spetta il “bonus prima casa”, introdotto l’1 gennaio 2016.
Usufruendo di tale agevolazione, in caso di acquisto della prima casa, si possono ritrovare queste due casistiche:

  • Nel caso in cui il venditore è un privato o un’impresa di costruzione o ristrutturazione che vende oltre cinque anni dal termine dei lavori e che non opta per l’applicazione dell’Iva nell’atto di vendita, è necessario versare l’imposta di registro al 2% (non si applica l’Iva) dell’imposta ipotecaria di 50 euro e dell’imposta catastale, egualmente di 50,00 euro.
  • Se invece si acquista da un’impresa di costruzione o ristrutturazione entro cinque anni dal termine dei lavori o perché, anche se la vendita avviene oltre i cinque anni dal termine dei lavori, l’impresa lo dichiara nell’atto di vendita assoggettando l’atto ad Iva, l’acquirente dovrà versare l’Iva con aliquota al 4% oltre alle imposte di registro, quella ipotecaria e quella catastale, di 200 euro ciascuna. Lo ripetiamo: la tassazione sull’acquisto della prima casa è, in ogni caso, agevolata.

Quando, invece, si tratta dell’acquisto di una seconda casa:

  • Se il venditore è un privato, oppure un’impresa di costruzione o ristrutturazione che vende oltre il termine di cinque anni dal termine dei lavori e non opta per l’applicazione dell’Iva nell’atto di vendita o un’impresa “non costruttrice” che non ha eseguito lavori di restauro, risanamento o ristrutturazione, va versata un’imposta di registro al 9% (non si applica l’Iva), oltre all’imposta ipotecaria e all’imposta catastale di 50 euro l’una.
  • Se invece il venditore è un’impresa di costruzione o di ristrutturazione che vende entro i cinque anni dal termine dei lavori oppure un’impresa di costruzione o ristrutturazione che vende oltre i cinque anni dalla fine dei lavori ma non opta, nell’atto di vendita, per l’applicazione dell’Iva, l’acquirente sarà tenuto a versare l’Iva con aliquota al 10% (al 22% nel caso in cui oggetto di compravendita siano immobili classificati nelle categorie A/1, A/8 e A/9) oltre all’imposta di registro, quella ipotecaria e quella catastale di 200 euro ciascuna.

Perciò, nel caso dobbiate investire nell’acquisto di un immobile, è sempre meglio rivolgersi ai professionisti. Quintiliano5 è un perfetto investimento, nel centro di Milano ma fuori dal suo caos, con un’area verde privata e interni dotati di ogni comfort, oltre a una classe energetica A+, con consumi e impatto ambientale ridotti.
Basterà fissare un appuntamento. Vi aspettiamo.

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